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LIBERARE DAL FUMO MAMME E BAMBINI
ESPERTI IN CONVEGNO A VARESE SABATO 18 SETTEMBRE

"Mamme e bambini liberi dal fumo" è il titolo del seminario che si svolgerà sabato 18 settembre al collegio De Filippi di Varese, organizzato dall'Azienda sanitaria locale della provincia in collaborazione con la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Varese, il Collegio provinciale delle Ostetriche e l'Osservatorio sul tabacco.

L'iniziativa, che prenderà la mosse alle ore 8.30 per concludersi alle ore 18, con la partecipazione di numerosi medici ed esperti, si propone di promuovere la tutela di donne gravide, mamme e bambini dai danni derivanti dal fumo di tabacco.

Tanti sono infatti i rischi del fumo in gravidanza e durante l'allattamento: gravidanza extrauterina, aborto, riduzione della crescita del feto e del peso corporeo del nascituro, nascita prematura, morte perinatale ed anche complicazioni a carico della placenta. I nascituri di donne fumatrici hanno un maggior rischio di ammalrsi d'asma in gioventù e di tumori in età adulta.

Dopo la nascita anche i bambini esposti al fumo passivo subiscono dei danni: basti pensare che in Italia il 43% dei bambini fino ai 5 anni ha almeno un genitore che fuma e tra l'altro nel 22% dei casi tra i fumatori vi è la madre.

Questi dati confermano la necessità di una concreta opera di prevenzione, come il seminario di sabato che vuole informare le ostetriche sui danni provocati dal tabagismo per metterle in grado di trasferire correttamente queste informazioni alle donne varesine in gravidanza, durante i corsi di preparazione al parto. L'efficacia dell'intervento preventivo sarà poi analizzato attraverso i dati raccolti dalle ostetriche. Al termine dell'iniziativa i risultati saranno tutti monitorati.

In sede di presentazione dell'appuntamento di "Mamme e bambini liberi dal fumo", il professor Carlo Maria Cis, pioniere varesino della lotta al tabagismo, premierà la studentessa il cui elaborato grafico è stato scelto quale logo del progetto di sensibilizzazione.

L'uso del tabacco costituisce un grosso problema di sanità pubblica, perché è la più rilevante causa di malattia e di morte evitabile nei paesi industrializzati. In Italia si stimano in circa 13,5 milioni i fumatori e in circa 30 mila miliardi l'anno di vecchie lire i costi sociali per malattie fumo correlate. Un certo calo si determina soprattutto a carico dei maschi, mentre nelle femmine il fenomeno è aumentato nell'ultimo decennio, soprattutto nelle fasce d'età più giovani, attestandosi al 20% circa in tutto il periodo d'età in cui la donna è fertile.

Ma è soprattutto il numero delle ragazze che fumano, anche tra le varesine, ad essere in crescita, in controtendenza rispetto al calo riscontrato nei ragazzi.

Come si comportano in Italia le donne fumatrici che iniziano una gravidanza? Un quarto di esse fumava prima della gravidanza e di queste solo il 62%, durante questo periodo ha sospeso l'utilizzo delle sigarette, mentre il 38% non si è affrancato dal tabagismo pur aspettando un bambino.

Inoltre, la metà delle donne fumatrici, dopo la gravidanza, riprende a fumare.

Si considerano dovuti al fumo l'85% dei decessi per carcinoma polmonare, il 15% dei decessi per tutti gli altri tumori, il 75% dei morti per bronchite cronica ed enfisema e il 30% delle morti per cardiopatia ischemica e disturbi circolatori.

Varie iniziative sono state intraprese quest'anno dall'Azienda sanitaria locale per la prevenzione del tabagismo, attraverso un'azione integrata nelle varie comunità da parte dei Dipartimenti di prevenzione medico, cure primarie e dipendenze.

Il concorso "Smetti e vinci" dello scorso mese di luglio è stato per esempio una nuova ed inconsueta modalità di prevenzione, con otto sponsor locali che hanno messo a disposizione premi per i ventiquattro vincitori del concorso varesino.

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